Dalla richiesta presentata quarant’anni fa al diniego del Comune. L’ufficio Sanatoria edilizia di Agrigento ha respinto la domanda relativa all’immobile di civile abitazione situato in via delle Rose, nella zona di Mandrascava-Zingarello, al centro del caso politico che nelle scorse settimane aveva coinvolto l’allora vicesindaco Giovanni Crosta.
Il provvedimento, contrassegnato dal numero 331, è stato pubblicato all’albo pretorio. La pratica, posizione 3279, era stata protocollata il 31 maggio del 1986 ai sensi della legge 47 del 1985. Il diniego riguarda un fabbricato censito al catasto come abitazione di tipo economico. Gli interessati potranno prendere visione della pratica e degli atti allegati negli uffici comunali e presentare ricorso contro il provvedimento.
L’atto del Comune arriva dopo il parere negativo espresso dalla Soprintendenza ai beni culturali sulla richiesta di sanatoria, motivato dalla carenza della documentazione prodotta. La vicenda aveva acceso il dibattito politico sull’opportunità che Crosta continuasse a ricoprire gli incarichi di assessore e vicesindaco mentre la pratica relativa all’immobile di famiglia era ancora all’esame dello stesso ente amministrato.
Controcorrente, il movimento con il quale Crosta era stato eletto in Consiglio comunale, ne aveva chiesto le dimissioni.