Una maxi inchiesta che ipotizza un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti che da Falsomiele riusciva a smerciare droga in gran parte della Sicilia, compresa la provincia di Agrigento. Il pm della Direzione distrettuale antimafia Luisa Bettiol ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 79 persone che adesso rischiano di finire a processo. La prima udienza preliminare si celebrerà il prossimo 8 ottobre davanti il gup Cristina Lo Bue. L’attività investigativa ipotizza l’esistenza di un struttura criminale a gestione familiare con base nel quartiere di Falsomiele.
Il gruppo si sarebbe occupato di una vera e propria piazza di spaccio – movimentando considerevoli quantitativi di cocaina ed eroina – in grado dirifornire anche la provincia di Agrigento e, in particolare, Canicattì, Licata e Casteltermini. Nella lista degli imputati, infatti, compaiono 7 agrigentini. Tutti sono accusati di detenzione ai fini di spaccio per aver acquistato cocaina, eroina e hashish con lo scopo di rivenderli a terzi.
Si tratta di Mustapha Fakran, 46 anni, marocchino residente a Licata (difeso dall’avvocato Gaspare Lombardo); Gianluca Cimino, 48 anni, di Canicattì (difeso dall’avvocato Vito Cangemi); Francesco Semprevivo, 54 anni, di Licata (difeso dall’avvocato Francesco Lumia); Giuseppe Devotella, 47 anni, di Casteltermini (difeso dall’avvocato Antonino Gaziano); Calogero Lo Cicero, 38 anni, di Casteltermini (difeso dall’avvocato Antonino Gaziano); Vincenzo Leonardo Sciampagna, 30 anni, di Casteltermini (difeso dall’avvocato Antonino Retaggio); Giovanni Cusumano, 42 anni, di Naro (difeso dall’avvocato Vito Cangemi).