Una vittoria di puro cuore, carattere e sofferenza. I Giganti della Fortitudo Agrigento conquistano due punti pesantissimi superando la Fulgor Omegna con il punteggio di 63-62, al termine di una vera e propria battaglia sportiva durata quaranta minuti. Sul parquet del PalaMoncada, i biancazzurri gettano il cuore oltre l’ostacolo e riescono a spuntarla contro un’avversaria mai doma, che ha lottato fino all’ultimo secondo.
L’impresa dei padroni di casa assume un valore ancora più significativo se si considera l’infermeria: Agrigento ha dovuto infatti fare a meno, ancora una volta, del talento e dei centimetri di Bryce Douvier. Nonostante l’assenza del lungo austriaco, la squadra ha saputo stringersi in difesa, sopperendo alla minore fisicità con una determinazione feroce su ogni pallone vagante.
La partita è stata un continuo spartito di strappi e contro-strappi, caratterizzato da una grandissima intensità difensiva da ambo le parti. Omegna ha confermato le sue doti di squadra ostica e quadrata, rispondendo colpo su colpo e restando aggrappata al match fino all’ultimo possesso. Nel finale vietato ai deboli di cuore, a premiare la Fortitudo è stata la voglia di vincere e la lucidità nei momenti decisivi.
Non c’è però tempo per riposare sugli allori. Coach e giocatori avranno appena 24 ore per ricaricare le energie mentali e fisiche: la testa deve essere già rivolta al prossimo impegno ravvicinato contro la Sangiorgese, una sfida cruciale in programma alle ore 12:00. Per adesso, Agrigento si gode una vittoria che fa morale e classifica, consapevole di avere l’anima di un gruppo che non trema davanti alle difficoltà.