Uno degli indagati sospetto di far parte della banda di rapinatori che ad inizio anno ha terrorizzato Canicattì è stato scarcerato e posto ai domiciliari. Lo ha disposto il gip Nicoletta Sciarratta che, dopo l’interrogatorio, ha sostituito la custodia in carcere con una misura meno afflittiva. Si tratta di Carmelo Pio Di Vinci, 22 anni, difeso dall’avvocato Sergio Baldacchino(nella foto). Il giovane era stato arrestato negli scorsi giorni insieme ad altre due persone – Christian Capizzi, 19 anni; Denny Li Calzi, 20 anni – con le accuse (a vario titolo) di rapina, furto, lesioni aggravate ma anche indebito utilizzo di carte di credito. Il 19enne ed il 20enne restano, tuttavia, in carcere. In meno di un mese – secondo quanto ricostruito – hanno messo a ferro e fuoco Canicattì rendendosi protagonisti di furti con spaccata, rapine violente e spedizioni punitive ai danni di commercianti aggrediti senza pietà con calci, pugni e colpiti con manganelli e bastoni.
Agli atti una lunga lista di episodi violenti che hanno scosso la comunità canicattinese tra la fine del 2025 e gli inizi del 2026.