Una vasta operazione di contrasto alla criminalità giovanile ha interessato l’intero territorio nazionale. Migliaia di operatori delle Questure, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno agito con il supporto delle 106 Squadre mobili e dei Reparti Prevenzione Crimine, soprattutto nelle aree di spaccio e della movida.
Sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arrestati o fermati sono 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altri 1.695 giovani, tra cui 373 minorenni, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione, possesso di armi e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
Il bilancio dei sequestri comprende 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, insieme a 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, ordigni esplosivi e 269.863 euro in contanti. Sono stati monitorati 1.115 profili social: per tre di essi, in provincia di Torino, è già stato chiesto l’oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.
A Foggia sono state scoperte alcune “crack house”, laboratori artigianali per trasformare la cocaina in crack. I controlli si sono concentrati anche nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dopo i gravi episodi delle manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre.
Nel territorio agrigentino la Squadra Mobile di Agrigento ha svolto servizi di prevenzione e controllo nei principali luoghi di aggregazione giovanile. Sono state identificate 94 persone, controllati 31 veicoli, eseguite 12 perquisizioni e verificati 2 locali di ritrovo. Elevate anche sanzioni amministrative per detenzione di stupefacenti e sospensione della patente.