Quattro voli dirottati all’aeroporto di Catania, le navi delle Ong sparse per il Mediterraneo che riparano a Lampedusa, qualche allagamento, un paio di soccorsi, ma niente più. Per ora il vortice mediterraneo Jolina si è dimostrato molto meno potente del ciclone Harry che a gennaio ha devastato la Sicilia orientale, sebbene le previsioni meteo avessero parlato di rischi ben maggiori annunciando la nuova perturbazione. Tanto che diversi Comuni ieri avevano chiuso le scuole leggendo il bollettino della Protezione civile che aveva diramato l’allerta arancione.
Allerta che resta arancione anche per domani martedì 17 marzo. Sono infatti previsti ancora piogge, temporali e venti fino a burrasca. Dalle prime ore di domani, indica il Dipartimento, persisteranno precipitazioni, anche temporalesche, sulla Calabria, specie settori meridionali e ionici, in estensione alla Basilicata. Dalla tarda mattinata le precipitazioni coinvolgeranno la Sicilia, specie settori orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica.
Dalle prime ore di domani, inoltre, attesi venti forti o di burrasca dai quadranti orientali sulla Sicilia, specie settori ionici e sulla Calabria, specie settori meridionali.
Il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, avvisa la cittadinanza che il D.R.P.C. ha diramato AVVISO PER IL RISCHIO METEO-IDROGEOLOGICO ALLERTA GIALLA con CONDI-METEO AVVERSE N. 26075 del 16/03/2026 con validità dalle ore 16:00 del 16/03/2026 fino alle ore 24:00 del 17/03/2026