Gli imprenditori favaresi Antonino Milioti, di 46 anni, e Dino Caramazza, di 45 anni, coinvolti nell’inchiesta sull’appalto da 3,2 milioni di euro per il rifacimento della strada della Mosella, ritenuto “truccato” da Procura e Squadra Mobile, hanno ottenuto l’obbligo di dimora. Lo ha disposto il gip del tribunale di Agrigento Giuseppe Miceli su richiesta del pubblico ministero. In realtà a beneficiare della misura più blanda sarà soltanto Milioti poiché Caramazza è attualmente sottoposto alla misura dei domiciliari nell’ambito di un’altra inchiesta, quella relativa ad un giro di tangenti al Comune di Sommatino.